I quattro fattori da tenere di conto per comporre una natura morta

(e non solo)

 

Costruire una natura morta che in seguito andremo a dipingere  è già un esercizio di pittura perché durante la sua composizione dovremo tenere di conto di quattro fattori. 

 

Nel caso della natura morta, possiamo incidere nella composizione  sicuramente in modo più semplice che nella pittura da paesaggio a meno che non si abbia il dono di spostare case e montagne a nostro gusto.

 

Non è un caso che la natura morta venga sempre preferita durante gli inizi degli studi proprio perché permette all’artista di operare al suo interno con facilità e di studiare con tranquillità, specialmente in caso di illuminazione artificiale, volumi, luci ed ombre. 

 

Premesso che i fattori che dovremo analizzare sono sempre i  soliti che abbiamo descritto negli articoli precedenti ( e cioè: proporzioni, toni, bordi e colore), in fase di costruzione dovremo portare la nostra attenzione su quattro fattori specifici in modo tale da ottenere una composizione gradevole e rispondente ai nostri desideri,

 

I quattro fattori sono:

 

Forma e il colore dei soggetti.

Colore dello sfondo e del piano d'appoggio

Provenienza della luce 

Temperatura della luce.

 

Vediamo di individuare un sistema per gestire questi aspetti. La descrizione che segue è solo un esempio, ognuno è libero di partire da dove vuole. Ipoteticamente si può anche decidere a priori la provenienza della luce, ma in ogni caso quelli che descriviamo  sono fattori che andranno ad incidere in modo considerevole sulla nostra composzione.

 

Chiaramente ci sono altre variabili; iniziare a sapere gestire queste quattro è già un buon punto di partenza per tutti gli studenti che ci chiedono consigli per comporre le loro nature morte.

 

 

1 forma e colore dei soggetti


Se non abbiamo molta esperienza di composizione e di fotografia il miglior modo per iniziare è di posare sul nostro piano un po’ di oggetti in nostro possesso: Alcuni potranno essere frutti ed ortaggi. In questo caso ho messo arance, cipolle, noci e un capo d’aglio accanto ad alcuni oggetti in ceramica bianca ed a un paio di oggetti in vetro: la prima cosa che noto è che trovo gradevole l’accostamento tra oggetti fatti dall’uomo e forme naturali


In queste quattro fotografie inizio ad operare delle scelte.

Nella composzione numero 1 ci sono molti oggetti con scritte od immagini. A mio avviso sono sicuramente troppi ed entrano in conflitto con gli oggetti naturali.  Inoltre manici e beccucci spingono lo sguardo dell'osservatore in diverse direzioni e l'immagine non ci dona un senso di armonia. La cipolla sembra non avere alcun senso, quasi in ombra rispetto al resto.

 

Nella composizione numero 2 sono presenti l’arancio, la cipolla dorata e quella rossa. Esse donano alla natura morta una scala tonale dall'arancio al viola, passando per l'ambrato, molto interessante ed accattivante. Mi piace. Questa combinazione fortuita si rivelerà utilissima per la mia composizione. Osservo anche che il disegno sulla teiera attira troppo l'attenzione e ruba la scena ai tre colori degli oggetti naturali che comunque sono posizionati sulla stessa linea, non creano movimento, come se non avessero relazioni fra loro.

Nella composizione  numero 3 decido di seguire  un’altra strada. La compozione è formata da vetri ed oggetti bianchi. Fanno il suo ingresso noci ed uova che sono dello stesso colore. La cipolla rossa “stacca “ molto. C’è qualcosa di interessante, ma la composizoine precedente mi convince di più anche perché i vetri , nonostante la loro trasparenza, tendono a coprire gli oggetti dietro di loro. Però la presenza del colore delle noci è interessante e crea un buon tono morbido di base insieme al bianco.

Nella quarta composizione  sto cercando di combinare le esperienze precedenti provando a prendere il meglio, ma non è detto che possa funzionare. L’arancio e le due cipolle si fanno più vicine, creando una storia molto gradevole e le due noci partecipano  al racconto. La brocchettina e l’uovo cercano di fondersi nell’insieme, ma rimangono ai margini,  la boccetta con l’acqua conquista il centro della composizione insieme al barattolo ottagonale opaco e creano qualcosa di interessante. C'è del buono, ma c'è ancora da lavorare in termini di scelta degli oggetti e della loro posizione.

 


Ho notato che la mia composizione è sbilanciata sulla destra, verso le cipolle. Tendo allora a creare un altro polo inserendo un altro arancio ed una mela. Noto subito che il barattolo bianco ottagonale opaco rimane troppo solo, i due vetri sono troppo vicini, La prima compozione non ha dinamicità, racconta poco e non è una buona descrizone. Ci dobbiamo ricordare che un oggetto non è solo forma e colore, ma ha anche un suo carattere e una sua storia da raccontare e che questa storia può cambiare in base agli oggetti con i quali stringe relazioni.

 

La natura morta è un racconto, o meglio una instantanea di un racconto realizzata al rallentatore (processo della pittura)

Nella seconda composzione il dinamismo migliora. Il barattolo ottagonale non è più solo, ma la struttura è troppo grande ed allungata. Troppi oggetti tutti delle stesse dimensioni; l’immagine alla fine è diventata quasi  simmetrica con due ali molto colorate e un centro debole. In questi casi è necessario operare dei tagli e fare delle scelte, anche brusche.


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Ecco, praticamente la triade formata dall' arancio , dalla cipolla rossa e da quella dorata hanno conquistato la scena con l'arancio che si è messo quasi al centro del fondale. Il barattolo ottagonale e il vetro costruiscono l'altra parte della scena e bilanciano l'immagine evitando di costruire una simmetria banale. Le noci completano l'immagine sia in temrini di colori che di forme. E' una storia per me credibile. L'occhio trova questa composizione equilibrata ed interessante. Scelgo questa immagine che da questo momento potrà cambiare, ma non cosi tanto come è successo fino ad ora.

 


2 Colore del fondale e del piano d'appoggio 

 

E' arrivato il momento di scegliere il fondale. Potrebbe essere un drappeggio, oppure qualcosa di piatto e lisco. Volendo realizzare qualcosa di moderno opto per la seconda ipotesi. Il colore del fondo , e del piano d'appoggio, influenzerà moltisismo la mia composzione. In questo caso ho provato sia un fondale bianco che nero. il secondo chiaramente mette in maggior risalto il colore degli  oggetti, ma è anche vero che il maggior contrasto appiattisce un poco le forme. Inoltre non è detto che fondo e piano d'appoggio siano dello stesso colore. Personalmente volendo realizzare qualcosa di moderno ho scelto un colore unico, ma è una questione di gusto personale e di obbiettivo. Ad esempio se volessi mettere in risalto le ombre sul piano un fondo nero non mi aiuterebbe, perchè esse risalterebbero con maggior forza su un piano bianco.

 


3 Provenienza della luce

 

Il terzo fattore  è molto importante. Fino ad ora abbiamo lavorato con una luce d'ambiente molto diffusa proveniente da una finestra velata con una tenda. Adesso sentiamo l’esigenza di avere una luce fissa che ci permetta uno studio senza cambiamenti di luce per almeno 3 o 4 ore. Come posizionare la nostra luce fissa ? In queste due composizioni la luce proviene dalla sinsitra. Il risultato sono ombre proiettate sul fondale nella zona destra della composizione . Non è un risultato ottimale perché ombre ed oggetti si sovrappongono in una zona già abbastanza satura di forme e colori. Inoltre la cipolla rossa assume un colore troppo scuro in primo piano: la boccettina di vetro dal canto suo è troppo esile per reggere il contrasto con la massa arancio-cipolla. La luce ha reso troppo saturi i colori cambiando i rapporti di forza fra le due ali della composzione sbilanciando l'armonia. In termini di composizione  ho tolto una noce dalla destra per alleggerire quella zona. Questo per dire che la struttura base può essere sempre migliorata e perfezionata.

 

 


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Proviamo adesso con una luce che proviene da destra. Se nel primo scatto la luce crea delle ombre  troppo teatrali per il tipo di lavoro che voglio fare, nella seconda fotografia con la luce messa proprio a fianco della composizione ho creato delle ombre molto interessanti. Il barattolo ottagonale con la sua ombra propria scura assume un carattere più importante e regge bene il centro della composizione; nello stesso tempo la boccettina di vetro assume un aspetto meno lucente e più silenzionso andando a sfumare la composizione sulla sinistra con la grande ombra. Notare il punto di luce rappresentato dalla prima noce, quella più a destra fra le due. Si sono create così più punti focali e di interesse , ma che non sono in conflitto perchè diversi tra loro e che permettono, in un quadro di armonia, all’occhio di divertirsi. Le ombre sul piano creano inoltre dei giochi di luce molto interessanti andando a disegnare eleganti ellissi. L'unico punto che ancora non mi convince è la cipolla rossa che continua a manifestarsi come un colore troppo scuro, quasi nero e un po' invadente sul resto della compozione.


Una soluzione può essere nel portare indietro la cipolla riducendo cosi il suo impatto in termini di spazio, con il resto della composione: Questo crea anche un miglor disegno tra i profili delle cipolle che evitano di sovrapporsi. E’ una soluzione abbastanza convincente, ma non troppo: L'arancio è a mio avviso troppo caldo e alla fine la sua zona di ombra si sovrappone alla cipolla creando ancora  una zona di scuro eccessivo. Come potremmo fare ?

 


4 Temperatura della luce

 

Fino ad ora abbiamo usato una luce calda abbastanza intensa. Adesso, senza cambiare la posizione della luce, sostituiamo la lampadina con una  luce fredda e di minore intensità. il risultato è sorprendente: i colori si ammorbidisocno e le ombre si addolciscono perdendo il loro alone bluastro ed andando a definirsi in un grigio rosato. Con luci fredde le ombre diventano infatti calde. tutta la composzione adesso ha quel carattere moderno che volevo darle fin dall'inizio e che è stato ottenuto lavorando sulla modulazione dei 4 fattori e cioè:

 

Forma e  colore dei soggetti.

Colore dello sfondo e del piano d'appoggio

Provenienza della luce 

Temperatura della luce.

 

 

 

 

E' necessario lavorare sempre contemporaneaente su più aspetti. Con l'allenamento verrà facile spostare luci e forme nello stesso momento perchè creerete la vostra immmagine visiva e non sarà solo un posizionare oggetti su  un tavolo.

 

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