Il segreto del realismo in pittura

Jean Ligtman

Cosa è il realismo ?

 

A volte mi accade di scambiare delle idee su cosa sia il realismo in pittura  e su cosa si dovrebbe fare perchè la nostra opera assuma un carattere "realista".

 

Quando la discussione entra nel vivo , la domanda diventa "quando si deve spingere una pittura perchè la raffigurazione doni la massima realtà?"

 

Su questo punto capita spesso di sentire che il quadro va spinto fino alla fine, e con queste parole si vuole intendere che è necessario inserire e dipingere tutti i dettagli di ciò che abbiamo di fronte.

 

Ora, chiaramente è molto utile, anzi direi necessario che un artista sappia rappresentare ciò che abbia di fronte, compreso delle corrette proprozioni, dei valori di luce e dei giusti colori e direi anche che tutto questo è la base di un buon insegnamento, cosa che cerchiamo di fare con onestà ed umiltà, ma fino a che punto tutto questo rende la nostra pittura veramente realista ?

 

Cosa si intende veramente per finitura ?

 

Forse si tratta di una iperattenzione ai piccoli dettagli ?

John Singer Sargent


Noi crediamo che un quadro per dirsi completo debba comunicare un insieme armonioso e non un elenco di dettagli.

 

Trasformare una buona pittura in una gara  a chi ha la vista migliore può diventare molto spaicevole e rivelarsi una vera tortura per la mente

Jean Baptiste Siméon Chardin


La pittura dovrebbe essere semplicemente una ricerca della bellezza, una interpretazione della realtà vista come un insieme indivisibile, una UNITA'.

Ora, è la parola "interpretazione" che crea molte questioni. perchè l'interpretazione può venire intesa, e forse più di uno ne ha abusato in tal senso, come una licenza per mentire, o almeno, per giocare con la verità.

 

Ma nella realtà qualsiasi quadro è solo una parziale rappresentazione della verità : fondamentalmente un'opera pittorica è sempre e solo una parziale rappresentazione di alcuni aspetti della verità.

 

Anders Zorn


Quello che vogliamo dire è che il quadro non è mai reale. Un'opera d'arte, per quanto bella sia non è la natura, ma una rappresentazione eseguita con colori su un tela in un  determinato giorno da un determianto artista.

 

Si tratta fondamentalmente di suggestione della verità e qualcuno potrebbe definirla "una buona bugia".

 

Non ha quindi senso cercare di realizzare un'opera con tutti i dettagli presenti sulla scena. Pittuosto dobbiamo cercare di estrarre e catturare l'essenziale della scena, la sua bellezza, quel qualcosa che ci ha spinti a voler dipingere in quel momento quel determinato soggetto.

 

Questa rimane sempre la prima domanda da porsi ed è a questa unica domanda alla quale dobbiamo sempre rispondere con la massima sincerità.

Joaquin Sorolla


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Perchè vogliamo dipingere quella scena ? cosa ci comunica ? cosa ci ricorda, quale emozione ci suscita ?

 

Quando dipingiamo , senza alcuna ossessione di sapere, dobbiamo cercare di andare con il nostro lavoro, sempre in quella direzione, verso quel mondo nascosto dentro ciò che stiamo guardando e, al suo interno, cercare , in tutte le maniere, i suggerimenti per dipingere.


Questo implica un cammino interiore, un procedere pittorico in un sentiero di verità, la nostra verità, la nostra interpretazione fedele alla realtà che abbiamo di fronte.

 

Questa cosa non si può insegnare, ma si può trasmettere invece un procedimento di lavoro. Il procedimento di lavoro, composto da tecniche appropriate e  giusti esercizi eseguiti al momento corretto  mette di fronte lo studente alle giuste domande.

 

Niente può essere detto in una lezione, tutto può chiarirsi e prendere corpo in un periodo di tempo che è sempre diverso da persona a persona.

Valentin Serov


Quindi in tutto questo procedimento, fatto di attese ed improvvisi colpi di pennello c'è chiaramente una tecnica, un modo di guardare, anzi diversi modi di guardare e concepire i vari aspetti delle cose che abbiamo di fronte. E c'è una strada percorsa prima di noi da altri artisti e dove ancora oggi potremo trovare validi compagni di viaggio.


C'è quindi sicuramente un sapere, una conoscenza, una tradizione ancora viva che parla e che spiega i toni, i bordi, i colori e  un sacco di altre cose, ma ricordiamoci sempre che le informaizoni rimangono tali  se ci si sofferma esclusivamente sull'aspetto esteriore della scena, dimenticandosi della sua intrinseca bellezza e del nostro lavoro di cercatori della Verità.

Richard Schmid



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Noi crediamo che un quadro per dirsi completo dovrebbe comunciare un effetto armonioso e non essere un elenco perfetto di dettagli.

 

Spingere un dipinto ai suoi limiti realistici edanche oltre puòà diventare facilmente una forma di tortura per al mente rischiando di trasformare l'atto del dipingere in una gara a chi ha la vista migliore.

 

Un quadro completo di tutti i dettagli è infatti essenzialmente una fotografia, cioè una parte di natura priva o comunque ridotta di estetica : più ti avvicni meno senti la bellezza