Le 12 pose vincenti per un ritratto di successo

In questo articolo, che segue il precedente "Le 12 fotografie da evitare come la peste nel ritratto" il quale  illustra le pose da evitare per fare un buon ritratto artistico, sono presentate le pose migliori nelle quali mettere il tuo soggetto.

 

Ogni posa ha un grado di difficoltà quantificabile in una scala  da 1 a 5

 

Abbiamo già illustrato i rischi di pose con sorrisi a 48 denti o realizzate  in mancanza di luce o di un buon contrasto. Tenuti fermi questi principi andremo a mettere oggi la nostra attenzione sulle pose da far assumere al soggetto  oppure quale fotografia scegliere tra quelle che ci ha mandato.

 

 

Quale foto scegliere dunque fra le tante ?

 

Capita infatti spesso che un committente ci mandi una foto assolutamente inadatta per la realizzazione di un ritratto.  Se la persona sta vicino a casa nostra , nella stessa città, possiamo sempre creare un appuntamento e fotografarla noi stessi. Ma se questa persona abita in un'altra città la cosa migliore è mandarle delle indicazioni sulle caratteristiche migliori per una fotografia o , ancor meglio , inviarle alcuni modelli ai quali attenersi.

 

 

Sommario

  • brevissima storia dell'evoulizione della posa nel ritratto
  • Il ritratto frontale
  • Il ritratto di tre quarti
  • il ritratto di profilo
  • Il ritratto molto inclinato
  • Uso delle mani

 

 

Brevissima storia dell'evoluzione della posa nel ritratto

 

 

Piero della Francesca

 

Doppio ritratto dei duchi di Urbino

(particolare)

 

1465 - 1472

 

 

Robert Campin

 

Ritratto di fanciulla

 

 

 

1430 - 1435

 

Antonello da Messina

 

Ritratto d'uomo

 

 

 

1475 1476

 

Leonardo da Vinci

 

 

 

La Gioconda

 

(particolare)

 

 

 

 

 

1503 1504

 


Da profilo a tre/quarti

 

 

Al di là delle classiche eccezioni, l'evoluzione della posa nel ritratto è abbastanza semplice. Mentre il ritratto all'italiana prevedeva che il soggetto fosse posizionato di profilo come il duca di Urbino nel ritratto eseguito da Piero della Francesca, i pittori delle Fiandre inseriscono l'interessante rotazione del busto del soggetto verso l'artista creando il ritratto di tre/quarti che, giunto in Italia, si diffonderà come la posa preferita dagli artisti   (come testimoniamo i lavori di Leonardo, Raffaello o Tiziano )

 

E' ormai consolidato che fu Antonello da Messina uno dei principali messaggeri dell'arte fiamminga in Italia, il quale , oltre alle ricette per la pittura ad olio, introdusse nella ritrattistica anche la caratteristica  posa di tre/quarti.

 

Il movimento degli occhi.

Con il tempo lo sguardo ha assunto un ruolo centrale e sempre più importante il quale, rivolto sempre più verso

l'autore dell'opera ed elemento catalizzante di tutto il quadro.  (vedi la Gioconda di Leonardo)

 

 

Il ritratto moderno

 

Il ritratto moderno, tranne alcune eccezioni, non si è allontanato molto da questi modelli. La posizione di tre/quarti continua a essere quella preferita, ma si tratta comunque di un'area molto vasta. Al suo interno ci sono tante differenze. Avere conoscenza e consapevolezza di queste sfumature può fare la differenza nella scelta del posa del vostro soggetto.

 

 

 

Il ritratto frontale

 

 

Il ritratto frontale non è tra i preferiti perchè "scava" moltissimo dentro il soggetto. Permette  inoltre all'osservatore di vedere le differenze che sono nel volto tra la parte destra e sinistra; differenze che vengono percepite sovente come difetto e non come caratteristica della persona.

 

Si tratta quindi di un ritratto particolare per una persona che intende mostrarsi nella sua totaliatà. Nel caso che la commissione del lavoro provenga  da un parente o da un amico non è la posa migliore da scegliere , la quale potrebbe risultare non gradita.

 

In questa bella foto l'attore Matt Damon si mostra totalmente. Il leggero movimento della bocca e dell'occhio fa contrarre leggermente i muscoli della sua parte sinistra rendendolo più dinamico.

 

Si tratta di una delle pose più facili


Livello di difficoltà 1

 


Ritratto frontale leggermente inclinato.

 

Fra tutti i movimenti di rotazione della testa, quello della inclinazione è uno dei più facili da percepire e  riprodurre.

 

Come si può osservare la testa è leggermente inclinata verso la sua destra. Questo movimento , anche se impercettibile, rende il ritratto molto più leggero e meno introspettivo. 

Una volta trovata la giusta inclinazione della linea degli occhi e della sua corrispettiva perpendicolare che passa attraverso il naso si procede come nella fotografia precedente.

 

Questa fotografia  di Jennifer Ariston  può essere ottima per un ritratto: non troppo difficile, ma con una piccola nota di difficoltà che la rende interessante

 

Livello di difficoltà 2


Il falso frontale è una posa molto bella perchè permette di giocare con movimetni minimi che rendono il soggetto motlo interessante agli occhi dell'osservatore. Cimentarsi con questo ritratto è un risultato d sicuro successo.
Al contrario dell'immagine precedente dove assistevamo a una inclinazione del volto, in questa fotografia di Jennifer Lopez si vede il volto dell'attrice  compiere una leggerissimo movimetno di rotazione verso la sua sinistra. Il movimento a prima vista impercettibile è equilibrato dallo sguardo che invece è indirizzato verso la sua destra.

La posizione è ulteriormente complicata dal movimento della fronte  in avanti che rende la parte bassa del volto più piccola di quella sopra agli occhi.

 


Ritratto frontale inclinato e retratto da un lato

 

Si tratta di una posa non comune , ma al pari delle precedenti molto interessante.

 

L'artista deve comprendere che oltre alla inclinazione verso sinistra della testa del soggetto vi è anche una retrazione della parte bassa della testa sempre verso sinistra. Sembra una cosa da poco , ma questo rende tutto molto più complicato perchè in questo modo si vanno a variare le grandezze dei vari quadranti della testa.

 
Nella fotografia di Uma Thurman tutto questo è molto visibile a un occhio attento, ma poco comprensibile per il normale fruitore. Scegliere quindi questa posa può creare interessanti pareri positivi. Dobbiamo tenere infatti di conto che l'occhio umano è stimolato dal movimento e dalla ricerca delle differenze.

 

Livello di difficoltà 3


 

Falso ritratto frontale con inclinazione e retratto da un lato.

 

Questa posa è molto difficile da ritrarre perchè la testa del soggetto compie tre movimenti dei quali due sono davvero poco percepibili. Questo insieme di rotazioni va a creare delle "deformazionI" sulle misure standard della testa a un livello significativo, ma poco percepibile rendendo il lavoro molto impegnativo.

Chi sceglie questa posa per un ritratto produrrà sicuramente un risultato di sicuro interesse per i fruitori.


Nella immagine si può notare la testa di Robert de Niro inclinata sulla sua sinistra, leggermente ruotata dallo stesso lato (si noti come l'orecchio destro sia più visibile del sinistro) e compiere una leggera retroazione sempre sulla sinistra, in basso, nella zona del mento.

 

La fotografia è resa ancora pià interessante dal sopracciglio destro leggemente alzato e da un impercettibile rafforzamento dell'angolo sinistro della bocca

 

Livello di difficoltà 5


Il ritratto di tre quarti

Con questa foto di Di caprio entriamo nel mondo dei veri  ritratti di tre quarti. Il ritratto di tre quarti è sicuramente di sicuro fascino e con la scelta di questa posa l'artista casca sempre in piedi.

 

In questo caso andiamo a esaminare una posa classica di tre quarti con il soggetto che non compie altre inclinazioni o rotazioni della testa se non quella sopra descritta. Altre rotazioni possono accentuare dei "difetti" del soggetto che non sempre possono piacere. E' quindi questa una posa di sicuro successo.

 
Molto interessante anche la posizione degli occhi che non guardano l'artista dando al soggetto una intenzione forte e di "largo respiro". Una posa non troppo facile nel suo complesso, ma affrontabile dopo un poco di esperienza con ritratti frontali  come al punto 1 e 2. Una delle prime con la quale scontrarsi e confrontarsi.

 
Livello di difficoltà : 2 e mezzo


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Il ritratto di tre quarti con capelli

 

 

 

Questa è un posa tipica del ritratto di tre quarti moderno. Mentre i capelli sono tenuti ben indietro sulla parte destra del volto rendendolo ben visibile, sono lasciati liberi sul lato sinistro, ammorbidendo così lo zigomo e  rendendolo più dolce

 

In questo fotografia Natalie Portman rivolge  lo sguardo   verso l'autore.


Nel caso di un soggetto femminile, una fotografia da ritratto di sicuro successo.

 

 

livello di difficoltà 3


 

 

Ritratto di tre quarti con inclinazione della testa

 

 

 


Un ritratto  a prima vista "facile", ma pieno di insidie. L'inclinazione della testa sul lato destro (notate l'occhio sinistro più alto rispetto al destro) su uno schema di tre quarti rende il soggetto ostico.

 

 

 


Nella fotografia che ritrae Richard Gere si può notare  il quadrante destro in basso diventare davvero molto piccolo. Non è un soggetto da effettuare le prime volte, ma è sicuramente una posizione che attira l'interesse dei fruitori e può piacere sicuramente anche al soggetto stesso. Sicuramente da fare !

 

 

 

 

 

 

 

Livello di difficoltà 4

 

 

 


 

Ritratto di tre quarti con movimento indietro del piano frontale della testa

 

Questa è una posizione da scegliere con cautela e non è adatta per tutte le persone. Come si può osservare nella fotografia che ritrae  Angelina Jolie a un movimento di rotazione di tre quarti si aggiunge una inclinazione della testa verso le spalle, all'indietro.

Questo provoca , a livello dimensionale, un aumento della superficie del volto sotto la linea mediana degli occhi e una altrettanta diminuzione della parte alta della testa.

Tecnicamente non troppo complessa e con il vantaggio di dare più importanza al soggetto

 

Livello di difficoltà 3

 


Il ritratto di profilo

 

 

 

Si può parlare di ritratti di profilo quando il soggetto è messo di profilo di fronte all'autore dell'opera.

In questo caso Claudia Shiffer si gira , partendo da una posizione di profilo, verso l'artista.

 

 

 

E' quindi uan rotazione della testa "vista da un altro punto di vista" , cioè dal profilo del soggetto.

 

 

 

In questa specifica fotografia il soggetto compie , oltre alla rotazione della testa, anche una sua inclinazione verso la sua destra che rende il soggetto particolarmente interessante e con un certo livello di difficoltà

 

 

 

Anche questo non è un soggetto per artisti alle prime armi, ma sicuramente di grande successo per un artista.

 

 

 

 Livello di difficoltà 4

 

 

 


Il ritratto molto inclinato

 

Il volto completamente inclinato è sicuramente un soggetto molto interessante per qualsiasi artista.

 

In questi caso si assiste a una forte inclinazione della linea degli occhi alla quale corrisponde una naturale inclinazione della linea perpendicolare che passa lungo il naso.
Il soggetto è reso interessante da una rotazione di tre quarti che fa sì che il lato destro del volto sia poco visibile rispetto a quello sinistro.

Nella fotografia Jennifer Ariston ha una posizione molto interessante da ritrarre che però può essere realizzata solo andando a disegnare anche il braccio e parte della mano sulla quale la testa è poggiata. Senza questo particolare tutto l'impianto della testa rischia di fluttuare in aria.

 

 Livello di difficoltà 4


Uso delle mani

 

Le mani nel ritratto possono giocare un ruolo davvero importante. E' evidente a tutti che il livello di difficoltà si alza motissimo, ma è anche vero che il risultato può diventare davvero magnifico. l'artista che riesce a padroneggiare ritratti di questo tipo ha davanti a se un grande successo.

 

Le mani non devono essere un compendio o una appendice del volto, ma giocare un ruolo primario, al pari del viso, all'interno dell'opera. L'artista deve cercare di rendere la mano un soggetto dialogante con il volto , in modo da spostare l'attenzione del visitatore verso due fuochi visivi , rendendo così l'opera molto dinamica. In questa foto di Sharon Stone, tutto questo è molto visibile.

 

Livello di difficoltà 5


 

 

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