Consigli per il principiante che vuole imparare a disegnare

17.12. 2018

 

 

Chi si avvicina al mondo del disegno artistico professionale , al di là del suo particolare talento e bagaglio personale , dovrà superare varie step e fasi.

 

Un bambino molto piccolo, sotto i cinque anni, vede e disegna, in modo naturale. Le forme che imprimerà sul foglio saranno macchie di colore, perché appunto, quello che vede, sono forme e macchie di colore che si muovono nella realtà. La realtà è molto affettiva, calda e colorata. Il bambino non ha ancora sviluppato il senso del bordo, del limite. Tutta la realtà è unica e unita: non vi sono separazioni fra interno ed esterno, se non di tipo emotivo, cioè colorato.

 

 


Dipinti a tempera di una bambina di 4 anni- Disegnare la realtà per macchie di colore

 

 

Con il tempo il bambino cresce e intorno ai cinque anni, ma spesso anche prima, compare sempre con maggior forza il limite, il bordo e il contorno. Si tratta di bordi istintivi, spesso mancanti di proporzioni, come se le forme fossero una specie di tangram rudimentale che vanno a creare la figura principale. Si intravedono prime forme geometriche, la mente sta iniziando il suo lavoro di sistematizzazione.

 

 

La comparsa del bordo o contorno

 

 

I bambini iniziano cosi  ad assegnare nomi e colori alle forme: Il cerchio, il quadrato, il triangolo, il rettangolo. In questa fas ei colori prendono il loro nome Rosso, Giallo etc...gli altri colori diventano nominalmente, sfumature secondarie di questi colori (verde chiar, blu scuro etc..)

Crescendo questo lavoro si farà sempre più accurato e la bambina o il bambino dedicheranno sempre maggior cura alla proporzioni fra le varie forme.

 

 

 

Disegnare per forme che si assommano e linee di contorno

Dagli otto anni i bambini iniziano a voler disegnare e riprodurre al realtà. Per realtà intendo tutto quello che li circonda, può essere un fumetto o una immagine, o addirittura il mondo esterno come la casa o un paesaggio o una automobile. Quale è il bagaglio di strumenti con i quali i bambini affrontano questo momento? Purtroppo l’unico strumento che hanno sviluppato in modo autonomo e naturale è il tangram.

 

Improvvisamente pare che il percorso di riconoscimento delle forme si sia fermato; e che quel modo di guardare sia diventato insoddisfacente e deludente. e molto probabilmente è così perché a livello di vita quotidiana, il tangram, contiene tutto quello che ci serve. Ma per disegnare si dimostra insufficiente. I colori non sono quelli piatti e lucidi del tangram, ma contengono delle sfumature. I contorni non sono così netti.

 


 

Ecco che cercheranno quindi di disegnare un braccio come dovrebbe essere un braccio, un naso come dovrebbe essere un naso , ricorrendo in parte alla biblioteca dei simboli e affidandosi sopratutto al disegno di contorno e alla successiva colorazione della forma creata dal bordo. Se i bambini faranno questo percorso da loro difficilmente riusciranno ad ottenere buoni risultati, perché questo è un percorso che va insegnato e non procede in modo naturale

 

 

Opera di Kieron Williamson , 9 anni , soprannominato il mini-Monet

 

Solo una piccola parte dei bambini riuscirà a realizzare un disegno proporzionato e difficilmente arriverà a dare il giusto colore. Perché tenderà sempre a “colorare” la figura delimitata dia contorni senza capire la luce elal sua influenza sui corpi.

 

Altri bambini, invece,  veramente una piccolissima minoranza, in qualche modo avranno conservato memoria dei primi disegni, quelli che facevano dai due ai quattro anni, quelli senza contorno , dove la realtà è una e indivisibile

 


 

 

Per motivi a me sconosciuti, questi bambini, che poi spesso noi ingenuamente consideriamo dei “piccoli geni artisti” , riescono a procedere nel disegno allacciandosi a quella particolare funzione mentale istintiva che gli permetteva di cogliere la realtà come era è cioè un unica cosa senza limiti e senza bordi. In altre parole riusciranno a creare delle meraviglie.

 

 

Ecco, tranne che in questi casi, che sono rarissimi, il livello medio di chi vuole iniziare un percorso artistico è di essere un buon manipolatore di tangram con una certa capacità nel disegno di contorno.

 

Si tratta quindi di ricominciare un percorso verso il vedere che poi alla fine è un viaggio verso se stessi e la realtà, perché è un viaggio nella nostra memoria di artista, donna o uomo.

 

 

La prima volta che in modo consapevole tentiamo di riprodurre la figura umana o un ritratto, è molto facile scoraggiarsi.

 

Ma perché mettersi in un compito cosi difficile, senza che ci venga mostrato come si deve fare ?

 

Affidarsi a una persona che ha già percorso questa strada e conosce tutte le innumerevoli trappole, permette un notevole risparmio di tempo e di fogli.

 

Il lavoro da fare è quindi di “riabilitazione”cioè andare a risvegliare ed attivare funzioni mentali sopite e collegarle a strumenti consapevoli adulti.

 

E’ un attività e un lavoro importante che andiamo a fare dentro di noi , ma anche molto divertente da fare e aggiungerei ricco di soddisfazioni.

 

 


 

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Come qualsiasi altra attività, che può essere uno sport od imparare a suonare uno strumento musicale, anche nel disegno si inizia sempre dalle basi. E le basi sono costituite dalla comprensione di tre fenomeni: le proporzioni, la luce e il colore.

 

Fino al XX secolo, questi principi fondamentali costituivano il pilastro della formazione artistica, ma quando l'arte figurativa è passata di moda, queste tecniche e pratiche sono state poco praticate nelle scuole d'arte. Molti degli insegnati di oggi hanno perso questa conoscenza.

 

Il “disegno di massa” è stato uno strumento uno sviluppo fondamentale nell'arte figurativa. Rinato nel XVI secolo, era infatti sicuramente conosciuto anche in epoca classica, è stato un nuovo modo di vedere che ha determinato il maggiore realismo nella pittura e che si è dimostrato in tutta la sua forza nell'opera di Velasquez  e Rembrandt per poi diffondersi nel mondo mediante gli impressionisti nel XIX secolo.

 

 

 

'Self-portrait at an early age', painted by Rembrandt in 1628; location: Gemäldegalerie Alte Meister (Kassel), Germany


John Singer Sargent - disegno

 

Il disegno di massa ha molte più armi del disegno di contorno, perché riesce a catturare l’insieme della figura, ragiona per forme generali e non particolari , si muove dal grande al piccolo, mentre il disegno di contorno opera dal piccolo al grande creando la figura come una somma di dettagli più o meno be disegnati (il tangram)

 

Chiaramente anche il disegno di contorno è essenziale e va conosciuto , ma è grazie alla pratica del disegno di massa che riusciremo a a crescere notevolemte a livello artistico e a progredire veramente nella pittura.

 

Il mondo ci presenta una enorme varietà di complesse informazioni visive. Poiché le nostre interazioni quotidiane in genere coinvolgono cose specifiche, siamo programmati per esaminare tutto ciò che vediamo in dettaglio, cercando ciò di cui abbiamo bisogno senza preoccuparci dell'intero quadro. Il modo in cui normalmente disegniamo con una matita usa questo modo di vedere che si è formato in età prescolare per poi irrobustirsi con gli anni e dimostrando tutta la sua limitatezza in età pre-adolescenziale.

 


 

Dobbiamo iniziare a vedere in un modo diverso. Il disegno di massa si basa sul principio fondamentale che tutto ciò che vediamo con la sua miriade di dettagli intricati, poggia su forme di fondo più grandi o "masse". Ridurre un soggetto in semplici masse prima di procedere a forme e dettagli più piccoli; imparare a vedere il tutto prima delle parti, è la chiave per il disegno e la pittura

 

Dobbiamo quindi iniziare un percorso che piano piano ci riabiliti al giusto modo di vedere e disegnare praticando gli esercizi che passo passo ci condurranno fino alla meta mostrandoci esattamente come funziona questo sistema indispensabile.

 

 

 

Questi strumenti vengono spiegati nei moduli: “Imparare a vedere” e “Disegno dal vero” che trovate sul sito della scuola, e costituiscono un primo passo di un veri e proprio percorso di apprendimento che termina con il modulo “disegno ad olio dal vero”.

 

E’ quindi inutile sentirsi non capaci per il disegno, perché tutti noi lo siamo se non ci viene insegnato a guardare nella giusta maniera. Non iniziare a farlo non farà che continuare a farci guardare con stupore a quelle poche persone che in modo naturale sono riuscite a unire il modo di guardare di bambini piccoli ad una mentalità adulta. LE vie vanno percorse e sopratutto praticate. Esse sono come sentieri che si chiudono se li abbandoni. La scuola Alla Prima fornisce tutti gli strumenti per portarti dall’altra parte mediante un insieme di moduli che passo passo risveglieranno il tuo modo di vedere.

 

 

 

La realtà è Una

Claude Monet, The Thames below Westminster (La Tamise et le Parlement), about 1871. Oil on canvas 47 x 73 cm © The National Gallery, London

 


Gli studenti che seguiranno questo percorso si permetteranno di fare il salto di qualità nel disegno e nella pittura.

 

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