Piccolo manuale di un processo pittorico

 

Parte prima

Dal disegno al quadro

 

 

Dipingere ALLA PRIMA

 

Essere in grado di rendere fedelmente ciò che vediamo è un prerequisito per l'autoespressione.

Per fare questo è necessario portsi tre domande

 

1  Sapere perchè vogliamo dipingere il nostro soggetto

2 Comprendere in modo analitio ciò che si vede

3 Avere l'abilità per controllare il processo di pittura

 

In questo articolo tratteremo del punto 2 e in special modo di cosa succede quando vogliamo passare dalla disegno alla pittura e che cosa rappresenta il disegno in questo tipo di pittura

 


Per comprendere in modo chiaro ciò che si vede è importante il nostro atteggiamento davanti al soggetto: Questo atteggiamento deve seguire una corretta procedura:

 

Dobbiamo riuscire a vedere il soggetto come una specie di puzzle verticale, una disposizione bidimensionale di forme coerenti, ognuna con un colore, un valore tonale e un insieme di bordi specifici. Fondamentalmente dobbiamo porci come se ci mettessimo troppo vicino a un grande schermo cinematografico.

 

Un dipinto Alla Prima è quasi sempre realizzato dal vero con la pittura ad olio baganto su bagnato e solitamente viene realizzato in una singola sessione, spesso meno di un solo giorno. L'obbiettivo è catturare un soggetto così come è prima che si verifichino cambiamenti evidenti, come una fotografia fatta a mano e al rallentatore.

 

La cosa che assilla ogni artista è la proprozione fra le cose che vediamo. Si parte dalla prima cosa che posiamo sulla nostra tela. Dobbiamo assicurarci che sia esattamente corretta, quindi dovremo misurare la forma successiva e confrontarla con la prima. Poi si fa la terza forma e la controlleremo con le prime due, quindi la quarta misura andrà confrontata con le prime tre e così via finchè non avrò l'arancio, il cachi, e i due grappoli d'uva posati sul mio tavolo


Il trucco sta nella misurazione di forme e intervalli e  di selezionare l'uno o l'altro come unità di misura.

Quanto misura l'arancio ? Quanto è più grande il grappolo di uva nera ? Che distanza c'è tra il grappolo di uva bianca e il cachi ?

 

La buona notizia è che misurare diventa sempre più facile con la pratica. La parte difficile è prendere l'abitudine di farlo per ogni forma che si dipinge.

 

Questo richiede uno sforzo reale, ma una volta che questo processo sarà acquisito lo faremo con facilità e sperimenteremo  un notevole senso di libertà e controllo.

 

Nulla sembrerà impossbile quando ci renderemo conto che possiamo disegnare con perizia. Tutto ciò che dovremo fare è di prendere l'abitudine di misurare con attenzione tutto il tempo resistendo alla tentazione di fare spacconate, tracciando segni a caso sulla tela.


Poi dovremo cercare i giusti valori, i toni corretti e cioè la differenze di chiaro e di scuro. Ad esempio l'arancio è di colore arancione, ma ha almeno due parti di valore tonale: una parte più chiara ed una più scura. 

Quando troviamo una parte scura non è mai nera  o almeno è molto difficile che sia così: Se ci imbattiamo quindi in una parte scura dipingiamola con miscele di Blu oltremare , cremisi, rosso ossido trapsarente o altri pigmenti simili (cobalto, terra di siena bruciata etc...)

 

Aumentando il contrasto tra due valori non si solo si aumenta la distinzione tra loro, ma si intensifica anche il più piccolo tra i due.  (quel piccolo punto giallo sulla pesca sembrerà ancora più chiaro se scurisco di più il resto della pesca).

 

Dobbiamo semplificare la nostra scala valori. La maggior parte degli artisti usa nove toni (quattro per la luce dove il più chiaro è il bianco, quattro per per la zona d'ombra ed uno che sta nel mezzo) , ma possono essere anche solo 5 !

 

La semplificazione è necessaria per poter dipingere molte delle cose che vediamo.


In che modo posso percepire bene le differenze di tono ?

 

Possiamo fare questo utilizzando bene gli occhi. Tutto quello che dovremo fare è di socchiudere gli occhi e guardare il soggetto. Basterà poco, un 5%.

 

In questo modo i toni si presenteranno a noi in modo chiaro. Se guardiamo il soggetto ad occhi spalancati vedremo sempre più valori di quelli dei quali abbiamo bisogno.

Ad esempio se fissiamo un singolo punto, come un acino di uva, ci appariranno molti valori. Ciò accade perchè l'iride del nostro occhio si contrae per adattarsi alla luminosità e quindi vedremo contiuamente ulteriori variazioni di tono in quel particolare punto.

 

Importante !

Bisogna prestare sempre molta attenzione alle luci riflese all'interno delle zone di ombra. Esse ci appariranno sempre più leggere e colorate di come sembrano  a prima vista. Abbassiamole di tono e vedremo che hanno circa lo stesso valore dell'area d'ombra nella quale si trovano.

 

Importante 2 !

Quando lavoriamo sul quadro invece apriamo bene gli occhi. Non cadiamo nel tranello di guardare il nostro quadro con gli occhi socchiusi !

 

LA cosa più importante è  l'abilità di guardare con gli occhi socchiusi . Questo deve diventare come una seconda natura per chi dipinge. Bisogna credere ed accettare solo che vediamo quando abbiamo gli occhi socchiusi e non metterlo mai in dubbio.

 

 

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