Disegno

Chi è intimamente interessato alla pittura si rende in qualche modo conto che il disegno non è il suo obbiettivo e che vorrebbe esprimere la realtà con il colore e con il pennello. Nello stesso tempo avverte che senza un buon disegno non riuscirà ad esprimere con la pittura quello che desidera.

 

Può avvenire che si rinunci ad iniziare un percorso artistico oppure si scelga di esprimersi con soggetti astratti, naif o informali rinunciando così a una espressione completa del proprio sé.

 

Per questo motivo alla Scuola alla Prima preferiamo mettere la nostra attenzione sul disegno come strumento per la preparazione della pittura.

 

Tale disegno ha la funzione di raffigurare il soggetto non solo come insieme di proporzioni e linee di contorno, ma anche di fornire la mappatura dei diversi valori tonali (chiaroscuro od ombreggiatura) e la definizione dei bordi

 

Volendo possiamo anche insegnare il disegno accademico e classico, il tratteggio, il disegno di contorno o la copia da fotografia, ma riteniamo che questi strumenti sono meno utili per iniziare un processo pittorico.


Questo tipo di disegno , correttamente definito come “disegno di massa” può essere considerato anche come una sorta di sotto pittura (underpainting) o pittura in bianco nero.

 

Il disegno di massa si realizza normalmente in grafite (con il lapis) ma può essere eseguito anche con altri mezzi grafici, come il carboncino o la fusaggine; può avere anche un colore che non sia il nero, come il rosso della sanguigna o di un pastello secco.

 

I disegni di massa possono essere anche realizzati con pennarelli, penne biro o con pennino e inchiostro.

 

Chiaramente ognuno di queste tecniche richiede un approccio che va conosciuto e sopratutto provato più volte su di noi fino a interiorizzarlo e farlo proprio, ma ognuno di questi modi di eseguire un disegno risponderà sempre a 3 fondamentali regole di base:

 

 

 


1 Attenzione alle proporzioni

 

Senza le corrette proporzioni non c’è alcun buon disegno. Nessun quadro potrà mai nascere su un disegno sbagliato, nessuna pennellata fantasiosa riuscirà a mettere a posto le proporzioni di un nostro disegno.

 

Studieremo quindi i principi per rapportare un oggetto reale nelle due dimensioni del foglio (disegno dal vero) , praticheremo esercizi di prospettiva a vista e specifici esercizi per imparare a vedere.

 


2 Attenzione ai valori (tonalità )

 

Questo è forse il punto più difficile da comprendere per gli studenti.

 

Nessuno ci ha insegnato a dare la giusta attenzione ai diversi toni di un oggetto perché nessuno ci ha messo davanti alla realtà e cioè che un oggetto muta il tono del suo colore in base all’interazione dei suoi piani con la luce.

 

Praticheremo esercizi per riconoscere e realizzare diversi valori tonali sia in oggetti privi di colore (bianchi) che colorati

 

 


3 Attenzione all’esecuzione dei bordi

 

Lo studio dei bordi è normalmente poco praticato, eppure è essenziale in pittura. Sono forse l'aspetto più incosistente della pittura e richiedono metodo ed attenzione.

 

Se i bordi sono corretti il lavoro diventerà un po’ magico ed avrà un sapore molto realistico

 


Quindi fondamentalmente in questa scuola insegniamo la pratica dell’Attenzione.

 

Non è un metodo uguale per tutti; un insegnamento è sempre personalizzato perché ogni persona è unica e diversa. Possiamo però dire che il metodo è la Scuola.

 
Senza attenzione non esiste
alcuna ricerca ed alcuna pittura ed è sicuramente l’ingrediente più importante in un processo di apprendimento
L'attenzione
ci permette di rivelare costantemente il momento e di ridonarlo sulla carta.

 

Per imparare cosa si intende per “attenzione” generalmente poniamo lo studente davanti a qualche oggetto posato sul tavolo (una scatola, un frutto, un bicchiere..) .

 

Solo praticando si potrà capire cosa si intende per attenzione.

 


Apprendere una tecnica artistica non è come imparare l’uso di un programma al pc o una lingua. Questo apprendimento richiede un cambiamento nel modo di vedere , di interpretare e , in un certo qual modo di essere. L’uso corretto dell’attenzione ci permette di far emergere il nostro talento.

 

A Questo proposito va detto che la maggioranza delle persone sono preoccupate di non avere il giusto talento. In realtà questa è l'ultima cosa della quale ci dovremmo preoccupare.

 

Non c’è modo di misurare il proprio talento prima che si sia rivelato.

 

Nessuno potrà mai dirti durante un processo di apprendimento quando la capacità si manifesterà in modo completo.

 


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E’ inoltre molto difficile definire cosa sia il talento: motivazione curiosità, ricettività, intelligenza, sensibilità, buon insegnamento, perseveranza, occhio, pura fortuna e innumerevoli altre cose costruiscono il talento.

 

Può essere che una parte di esso ci sia stata data direttamente da Dio o da una linea genetica o anche da un destino astrologico , ma quella parte non è sicuramente il fattore x e tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno quando si dipinge è solo una continua passione per ciò che stiamo facendo e una ragionevole quantità di esercizi e tentativi cercando di fare sempre del proprio meglio qualunque cosa noi siamo , professionisti , studenti od artisti per hobby.

L'insegnante

 

 

Giacomo Roberto, maestro della Scuola ALLA PRIMA. Mi chiamo Giacomo Roberto e sono un artista professionista. Dal 2012 lavoro presso il mio studio a Pisa. Ciò che ha sempre condizionato positivamente il mio lavoro è stato il desiderio di trasmettere le mie consoscenze e i miei studi agli altri, le stesse stesse conoscenze che anche tu desideri includere nei tuoi lavori.

 

Ho insegnato ovunque, ma ho anche studiato molto seguendo per cinque anni il maestro calligrafo giapponese Norio Nagayama e per altrettanti cinque anni il musicista classico indiano Pritam Singh. I loro corsi mi hanno insegnato il rigore per   il lavoro e l'attenzione alle diverse esigenze degli allievi, accompagnagnandomi nel miglioramento delle mia capacità pratiche e delle competenze.

 

La mia gioia maggiore consiste nel condividere tutto quello che ho imparato con te, per aiutarti a raggiungere i risultati che vuoi e per contribuire a diffondere arte e bellezza nel mondo.


Tecnica o talento ?

 

Diciamo questo perché se un disegno non riesce lL'ultima cosa che si dovrebbe fare è incolpare noi stessi e il nostro talento Frasi come "Non riuscirò mai a prendere il colore" , "Sbaglio sempre il disegno" o "Non riesco proprio a fare le persone" (o alberi o acqua, ecc.) non ci aiutano a risolvere il nostro problema. Nei fatti c’è sempre un motivo tecnico. (le proporzioni non corrette, un bordo troppo scuro, un ombra inesistente…) ed è quello che insegniamo a individuare e a correggere. Errore dopo errore , passo dopo passo, quando parliamo di metodo e di attenzione

 

Questo è il nostro compito di insegnanti di disegno: insegnarti ad usare la corretta attenzione in disegno per correggere i tuoi errori e valorizzare le cose buone.

Se praticherai questa parte con attenzione potrai accedere alla pittura con cognizione di causa, solide basi e una maggiore conoscenza di te stesso/a e del processo pittorico
.

 



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Ho frequentato la scuola di pittura di Giacomo Roberto per tre anni (spero di riprendere presto) e mi sono trovata benissimo.Ho trovato un ambiente accogliente e stimolante,dove ho imparato ciò che mi ero prefissata ,con tanta dedizione e pazienza, ma soprattutto grazie alla competenza e professionalità del mio insegnante.
Consiglio vivamente la scuola di pittura a tutti coloro che sono seriamente intenzionati ad avvicinarsi al mondo dell arte.

Arianna Catalli

"La scuola Alla Prima mi ha aperto altre porte in particolare quella di acquisire già una sicurezza interiore e partecipare a vari concorsi, uscire pertanto allo scoperto dal mio garage/laboratorio. L'aria che si respira  è armonica e consiglio a tutti questa esperienza, insomma e come se tu fossi a casa con la Famiglia di Artisti  che si scambiano idee e difficoltà sotto l'attenta guida del Maestro Giacomo”

 

Antonio Mugnetti

 

Sono molto coinvolgenti le lezioni in cui si dipinge dal vivo, in presenza di modelle e modelli per il  ritratto o per la figura intera.  E’ entusiasmante vedere come, di posa in posa, il lavoro prenda corpo e sbocci

 


Stefania Giaccardo