Quando hai  una poszione difficile nel ritratto i modelli per la testa non funzionano !

L’immagine di Sean Connery è molto accattivante per un’artista ritrattista. Il volto poggiato sul palmo della mano, la testa reclinata e il sorriso accennato ne fatto un ottimo soggetto per un ritratto da fotografia. ma dobbiamo tenere di conto che  quuesta è una posizione difficile nel ritratto

Purtroppo, infatti,  il soggetto non è così facile e nasconde molte insidie che possono essere risolte solo in due modi: o si ricalca in qualche modo il soggetto (griglia, ricalco, proiettore) per ottenere una immagine di riferimento assolutamente sicura ( e questa è una scelta altamente sconsigliata se non vogliomo ottenere un brutto ritratto o una imitazione della foto) oppure comprendere i movimenti della testa. Qualsiasi altro metodo o approccio ci porterebbe a una seduta di ritratto estenuante , probabilmente di diversi giorni, con numerose pause per vedere tutti gli errori che contiene.

Un persona che vuole raggiungere un buon risultato sceglierà sempre la seconda strada: cercare di capire come si muove la testa nello spazio e come ci appare ai nostri occhi. La prima cosa che l’aspirante artista farà sarà quindi quella di osservare ed analizzare bene il soggetto che ha di fronte. Essendo una fotografia ha tutto il tempo a sua disposzione: il soggetto non si muove e non si allontana dalla posizione. Possiamo quindi metterci comodi e iniziare a capire come funziona.

Qundo ci troviamo davaneti a una posizione difficile nel ritratto,  la prima azione da compiere sarà quindi di tracciare una linea  lungo l’asse centrale del volto ed andare a verificare le proporzioni delle due parti della testa. In questo caso, dopo aver misurato, ci possiamo rendere conto che il quadrante sulla destra di chi guarda è più grande di quello sulla sinistra (la differenza è segnata dal segmento verde nella foto qui sotto). Osserviamo poi come il segmento sulla parte lateriale del volto (in ombra nella foto) è grande quasi come il segmento sulla parte sinistra del volto. Questo ci fa capire che la parte laterale del volto è motlo importante in questo ritratto e la sua giusta realizzazione è fondamentale per  una sua corretta realizzazione. Si noti come la parte destra del volto (piano frontale e laterale) trovi accoglienza nella mano.  Spesos invece la parte lateriale è sottostimata, non solo nelle misure , ma anche nella sua importanza.

Fin qui tutto facile (quasi) e facilmente comprensibile. Abbiamo quindi capito che il volto è inclinato, che ha un lato più grande dell’altro perchè la testa è leggemente ruotata verso sinistra e che, sempre per lo stesso motivo di rotazione, vediamo comparire un’ampia parte del piano lateriale del volto sulla destra di Sean Connery, mentre chiaramente sulla sinistra questo fenomeno non appare.

L’immagine che segue è stata realizzata da un allievo della scuola durante il corso online RITRATTO DA FOTOGRAFIA AD OLIO ED ACRILICO a circa metà corso. Si tratta di un buon lavoro per uno studente che non ha ancora completato gli studi. Il lavoro è stato eseguito in un paio di sessioni a distanza di una notte il che ha permesso allo studente di lavorare con la pittura ad olio fresco su fresco.

Che cosa  possiamo ancora migliorare in questo ritratto?

Osservando il lavoro ad olio e la fotografia NOTIAMO come le due immagini ci donano una sensazione diversa. La prima (il ritratto)  ci appare come frontale. Sean Connery è come poggiato su una mano, ma il suo volto è come se fosse parallelo ai nostri occhi, la postura è rigida, non da la sensazione di un corpo che porta il suo peso sulla mano. Questo ai nostri occhi può sembrare una cosa difficile da raggiungere, mentre si tratta solamente di un errore di valutazione.
Prima di procedere con la soluzione  dobbiamo capire che una fotografia è il risultato sia della posizione del soggetto che del punto di vista dello spettatore, e cioè dove è situato l’obbiettivo. La posizione dell’obbiettivo può cambiare radicalmente il soggetto questo è ovvio. Nel nostro caso possiamo percepire che il nostro soggetto è più vicino all’obbiettivo con la parte destra del volto mentre si allontana con la sinistra. Per questo il soggetto ha  una posizione difficile nel ritratto

 

Un effetto prospettico

Si crea quindi un effetto prospettico. le linee degli occhi e della bocca non sono quindi parallele , ma convergono verso sinistra in un punto x.

La difficoltà maggiore (e direi la vera trappola di questo ritratto) è il fatto che la mano di Sean Connery tiene la guancia portando la bocca sulla sua destra in alto. Questo ci può far apparire la bocca come parallela alla linea, mentr ein realtà converge verso sinsitra con la linea degli occhi.
E’ quindi sempre importante mettere attenzione alla struttura e non ai dettagli che ci possono confondere!

Lo studio di questi fenomeni fa aprte chiaramente dei contenuti del VIDEO CORSO ONLINE DI RITRATTO DA FOTOGRAFIA AD OLIO ED ACRILICO.

 

Per lo stesso motivo le linee verticiali non soNo parallele fra di loro ma convergono in un punto sopra la testa. Come conseguenza il segmento a è più piccolo del segmento b.

Queste osservazioni ci fanno capire che la realtà è percepita ai nostri occhi attraverso la mediazione della prospettiva. La conoscenza delel sue semplici leggi applicate al ritratto è fondamentale e lo è ancor di più nell’esecuzione di un ritratto da fotografia perchè solo con la percezione della giusta prospettiva possiamo interpretare lo scatto e comprendere la reale posizione della testa senza farci abbagliare da sterotipi e iperattenzioni ai dettagli, trappole che sono sempre in agguato.

Eecco quidi come stanno le cose

Se abbiamo capito i passaggi che abbiamo appena descritto ci sarà facile saltare a questa conclusione: il quadrante A è il più piccolo, mentre il quadrante D è il più grande. Queste cose vanno sapute se vogliamo realizzare  una posizione difficile nel ritratto.

 

Questo è quindi quello che mancava alla percezione del lavoro: la testa di Sean Connery è inclinata verso destra , ma è anche con la parte destra e bassa del volto più avanti verso l’obbiettivo ( e quindi verso di noi) mentre per riflesso la parte alta e sinistra del volto si allontana . Inoltre tutto questo è accentuato dalla poszione dell’ obbiettivo della camera che è situato in prossimità dellla mano e questo che crea una serie di prospettive con vie di fuga verso l’alto e la sinistra.
Queste caratteristiche ne fanno un ‘ottima fotografia perchè sembra di essere davanti a Sean seduti allo stesso tavolo, ma nello stesso tempo non è un soggetto semplice.

Vuoi saperne di più sul ritratto da fotografia?

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